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lunedì 28 maggio 2012
lunedì 28 marzo 2011
Archeologia creativa
Da Il popolo di Eppur si scrive – pagina Cultura & Folklore. Importanti aggiornamenti potrebbero pervenire a breve da Donata, impegnata in queste ore a condurre delicate operazioni di archeologia subacquea nel mare prospiciente le coste trevigliesi.
In particolare, autorevoli esperti hanno indicato il fondale dell’Atollo della Biblioteca, ridente isola di origine vulcanica meta di centinaia di migliaia di visitatori l’anno, quale sito di altissimo interesse geo-archeologico. Nel tratto di mare che divide l’isola dal Golfo di Treviglio sono stati effettuati, negli ultimi mesi, ritrovamenti di notevole pregio: un vero e proprio museo sommerso di manufatti di Epoca Cartacea. Reperti che testimonierebbero la presenza di una civiltà dedita a studi in vitro e in vivo di molecole appartenenti a un non meglio precisato “organismo creativo”.
La squadra diretta da Donata lavora oggi all’estrazione di un delicato documento che, secondo il parere di eminenti papirologi, sarebbe strettamente correlato ai quattro – ancora in fase di decrittazione – già riportati in superficie nelle ultime settimane. Dai primi rilievi, sembrerebbero mancare all’appello ancora sette di questi reperti, diversi tra loro ma tutti presumibilmente parte di uno stesso misterioso disegno.
Ancora pieni di meraviglia per le sorprese riservateci dalle terre emerse e sommerse delle nostre Tre Villae, crocevia nei secoli di civiltà e culture, restiamo in attesa degli sviluppi della missione per rendervene prontamente partecipi.
Dalla nostra inviata sull’isola
Giuliana Salerno
sabato 19 marzo 2011
Fuori programma
Gentili Siore e Siori,
e se Fabula e Intreccio fossero i personaggi di una storia? Fabula precisina e in ordine e con i capelli sempre a posto e Intreccio tutto dubbi e false partenze, al punto da iniziare ogni discorso dalla fine e imbrigliarsi nei lacci e lacciuoli delle trame che lui stesso ingarbuglia?
Bene, chi non era in aula oggi avrà intuito che Fabula e Intreccio sono venuti a trovarci. E, con loro, i colleghi Inizio, Sviluppo, Climax, Scioglimento e Finale. Sapeste le storie che ho dovuto inventare per convincerli a partecipare all'incontro. E per metterli d’accordo, poi!
Inizio non la smetteva più di fare il vanesio: continuava a ripetere che è lui a “rimorchiare” il lettore, che senza di lui il libro non se lo compra nessuno.
Sviluppo avrebbe fatto a meno di tanti preamboli: “Bisogna pur andare al sodo, mio caro…" ha replicato. "E poi, ammettilo: senza di me non c’è storia”.
Climax, l’avreste dovuto vedere. Un tipino tutto nervi, teso come una corda di violino. Non riusciva neanche a parlare, tanto sembrava travolto dagli eventi.
Scioglimento – pardon, dénouement – era il più rilassato di tutti. "Il più è fatto, si procede di gran carriera verso la fine dei lavori”, mi ha confidato facendo stretching, un attimo prima di entrare in aula.
E Finale? Un personaggio d’altri tempi, capace di grandi slanci, gesti commoventi, prove di coraggio e… anche lui, però, ragazzi, che mestieraccio. Perché per lui, vivere significa necessariamente… finire.
Inizio non la smetteva più di fare il vanesio: continuava a ripetere che è lui a “rimorchiare” il lettore, che senza di lui il libro non se lo compra nessuno.
Sviluppo avrebbe fatto a meno di tanti preamboli: “Bisogna pur andare al sodo, mio caro…" ha replicato. "E poi, ammettilo: senza di me non c’è storia”.
Climax, l’avreste dovuto vedere. Un tipino tutto nervi, teso come una corda di violino. Non riusciva neanche a parlare, tanto sembrava travolto dagli eventi.
Scioglimento – pardon, dénouement – era il più rilassato di tutti. "Il più è fatto, si procede di gran carriera verso la fine dei lavori”, mi ha confidato facendo stretching, un attimo prima di entrare in aula.
E Finale? Un personaggio d’altri tempi, capace di grandi slanci, gesti commoventi, prove di coraggio e… anche lui, però, ragazzi, che mestieraccio. Perché per lui, vivere significa necessariamente… finire.
Giuliana Salerno
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